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Falcon Magazine

Tim Walker: tra sogno e realtà

Il sogno e la realtà ci consentono di distinguere un momento immaginario e impalpabile da uno concreto.
Secondo Freud, il sogno è la realizzazione di un’allucinazione che si ha durante il sonno, di un desiderio rimasto inappagato durante la vita diurna.
E nel sogno, i pensieri vengono trasformati in immagini.
L’immaginazione è un pensiero che viene elaborato dalla parte più profonda dell’individuo, ed è legata a un’esperienza sensoriale, come per esempio l’influenza di uno stato emotivo o affettivo. Infatti, le emozioni agiscono sull’immaginazione creando una serie di immagini che possono tramutarsi in realtà.
Questi concetti, si accostano alla visione di Tim Walker, nato a Londra, in Inghilterra, nel 1970, uno dei nomi più rilevanti della fotografia di moda contemporanea. Il suo interesse per la fotografia è iniziato quando era ancora un ragazzo, lavorando all’archivio di Cecil Beaton, presso la biblioteca londinese di Condé Nast. La sua forte passione è diventata presto un lavoro, infatti dopo il college ha iniziato a lavorare come assistente fotografo freelance a Londra, per poi spostarsi a New York come assistente nello studio del celebre fotografo di moda Richard Avedon.
Tornato in Inghilterra, all’età di 25 anni, viene notato dalla celebre rivista Vogue, che diventa il suo trampolino di lancio, arrivando presto a collaborare per i principali magazine internazionali di moda come W, LOVE, Another e i-D.
In poco tempo è riuscito a firmare le campagne pubblicitarie di moltissimi brand di moda tra cui Gucci, Comme des Garçon, Yohji Yamamoto e Mulberry. Inoltre, nel 2018 è stato scelto per fotografare il Calendario Pirelli, realizzando degli scatti ispirati al tema di Alice nel Paese delle Meraviglie.

La sue fotografie raccontano il suo immaginario, sospeso tra sogno e realtà. Questa sospensione tra due mondi è al centro dell’estetica di Walker, che sostiene che “nel fantastico c’è verità.
Tim, spesso prende ispirazione semplicemente da un oggetto, il fotogramma di film o una poesia, cercando di fare coesistere cose molto diverse insieme, e raccogliendo ciascun elemento all’interno del suo quaderno.
Oggi come allora, Tim è attratto dall’individualità e dall’unicità delle persone, infatti crede che ogni individuo abbia qualcosa di unico e diverso dall’altro, per questo le sue fotografie, da sempre mostrano un’idea di bellezza caratterizzata da infinite forme. In questi anni ha scattato figure iconiche come Kate Moss, Edie Campbell, Tilda Swinton, Claire Foy e Cate Blanchett, tra i tanti.
Inoltre, riesce ad instaurare un rapporto profondo con le persone dall’altra parte della lente, entrando in sintonia con chi ha davanti, tanto che diventano un’estensione della macchina stessa.
Il fotografo immagina una vita parallela, che paradossalmente viene riflessa attraverso lo specchio presente all’interno della sua macchina fotografica, e allo stesso tempo si manifesta nella realtà attraverso lo scatto. I personaggi delle sue fotografie, vivono in un mondo a metà tra la fantasia e la vita reale, spesso collocati in ambientazioni stravaganti e oniriche, con sfumature tra il gotico e il surreale, che si coniugano perfettamente con gli abiti e le acconciature.

I suoi scatti ricordano il surrealismo, in un viaggio tra sogno e realtà che si concretizza in set articolati e abiti scenografici, ma nonostante le sue foto risultino surreali, ogni storia riesce ad essere credibile poiché non usa nessuna manipolazione digitale. Infatti, una particolarità delle sua tecnica fotografica è che scatta solo in pellicola, e non usa la post-produzione poiché trova necessario che ogni cosa debba stare davanti al suo obiettivo, in tempo reale.
Tim Walker si sforza di rimanere bambino, per vedere da una parte le cose belle che ci circondano e dall’altra anche quelle orribili. Le sue ambientazioni sono set fantastici e surreali che si ispirano ai ricordi, ai sogni e all’arte, dove riportano elementi fiabeschi dalle dimensioni giganti come bambole, cigni e palloni, che accosta ai personaggi che hanno un’espressione a volte sognante e altre spaventata.
Ogni scatto è caratterizzato da una cura quasi ossessiva per i dettagli, attraverso un’analisi approfondita del suo immaginario e dell’imponente processo creativo, infatti Walker studia ed elabora ogni singolo pezzo del ‘puzzle’, poiché ognuno di questi deve rispecchiare la sua visione, per ricomporre la storia.
Le sue fotografie sono come un sogno ad occhi aperti, dove non riesci più a distinguere la fantasia dalla realtà, mostrando una poetica e una sensibilità inconfondibilmente sua. Walker ci insegna a rendere libera la nostra immaginazione poiché i sogni possono diventare realtà.

There is truth in fantasy. Sometimes more truth than in reality.

Tim Walker

I graduated in Fashion Design, Styling and Communication at NABA, Milan. Since I was a child I loved to draw and customize the clothes of my dolls. In fact, through the study of the history of art and fashion, and of artistic subjects, such as drawing and design, I have developed my interest both in art and fashion. I am a creative, precise and determined person, I love to test myself, experiment new things and face new challenges.

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