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Moda e cinema: il Bella Style

Sono gli abiti a portare noi e non noi a portare gli abiti;
-Virginia Woolf

“Poor Things ” : Bella Baxter (Emma Stone) abito da sposa; designer Holly Waddington

Moda e cinema sono da sempre un connubio perfetto. Si tratta di due arti che si rincorrono e si anticipano in un costante stato di comunicazione.
Dopo il successo del film Barbie di Greta Gerwig, anche il film Poor Things di Yogors Lanthimos, tratto dall’omonimo romanzo di Alasdair Gray, propone una rielaborazione dell’immaginario del gioco femminile per eccellenza, la bambola, in una chiave che guarda ad una nuova femminilità.
Se la Barbie di Greta Gerwig è riuscita a dotarsi di una nuova autocoscienza, Bella Baxter, interpretata da Emma Stone, è una “bambola mostruosa” dal temperamento brillante e ribelle, una Frankenstein femminista che attraverso le tappe di un viaggio ricerca e riscopre la propria libertà personale e sessuale.
Siamo di fronte a un personaggio complesso e multiforme che trova la sua espressione anche attraverso i costumi di scena ideati dalla designer Holly Waddington.

Quando i costumi contribuiscono alla costruzione di un personaggio ineguagliabile:

Senza dubbio alcuno Holly Waddington è riuscita a realizzare dei costumi che, ispirandosi a vari periodi della storia del costume e della moda, esprimono in maniera esplicita il cambiamento in atto nella protagonista.
Dagli abiti con le maniche à gigot, ripresa fedele di uno dei trend della moda della fine del XIX secolo, i cui tessuti strutturati rimandano all’idea stessa di creatura, agli elementi che ricalcano lo stile degli anni ‘30 di Schiapparelli, fino ad arrivare agli stivaletti bianchi di Andrè Courrèges ispirati all’era spaziale che alla metà degli anni ‘60 interessò l’Occidente; il tutto, se osservato nel suo essere parte di un insieme più ampio, costituisce un elemento utile a tratteggiare il genio creativo di questo film fantascientifico in costume privo tuttavia degli elementi caratteristici di entrambi i generi.

La visione surrealistica di Yogors Lanthimos e l’abilità creativo-stilistica di Holly Waddington continuano quindi a confermare come il dialogo fra moda e cinema sia uno strumento polifonico in grado di esprime al meglio l’equilibrio fra immagine e contenuto.

Costumi che diventano tendenza: il BELLA STYLE conquista le nuove tendenze

“Les Sculptures” Jacquemus SS24; courtesy of WWD/Jacquemus

Se la mescolanza di stili e momenti della storia della moda sono risultati fondamentali per la costruzione del personaggio di Bella Baxter, possiamo affermare, dando uno sguardo alle nuove tendenze, che le maniche à gigot hanno decretato l’avvento dello stile simil vittoriano.
Dalle maxi-sleeves strutturate a quelle leggere a palloncino ricalcanti i trend sui vari aestetich di successo come il Balletcore e il Fairycore, le maniche tornano a essere le protagoniste di abiti e capi spalla, come testimoniano le collezioni proposte per la SS 2024. Ne sono un esempio la collezione “Les Sculptures” di Jacquemus, quella di Antonio Marras, e ancora, le collezioni Haute Couture di Schiaparelli, Giambattista Valli e Jean Paul Gaultier.
In queste collezioni interessante è anche il gioco di volumi fra la parte superiore e quelle inferiore dei capi dal momento che, nonostante l’evidente protagonismo della manica, non mancano capi con volumi invertiti, come dimostrano le gonne ad effetto balloon di Schiaparelli e Giambattista Valli.

Giambattista Valli Couture SS24; courtesy of Delphine Archad/WWD
Giambattista Valli Couture SS24; courtesy of Delphine Archad/WWD
Schiaparelli Couture SS24; courtesy of Giovanni Giannoni/WWD
Schiaparelli Couture SS24 Giovanni Giannoni/WWD
Jean Paul Gaultier SS24; courtesy of Dominique Maitre/WWD

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