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Falcon Magazine

Marcus Oakley nella sua immaginazione

“Sono davvero interessato alla sovrapposizione sfocata e nebbiosa dell'illustrazione in Arte e Design, imparando continuamente che il disegno ha il potenziale per essere qualsiasi cosa e interpretato in qualsiasi cosa. Pensiero costante e più pensiero, sogni ad occhi aperti e fantasioso andare alla deriva, fare e più fare, disegnare e ancora più disegnare.”

Originario di Norfolk, una contea costiera nel sud-est dell’Inghilterra, ora vive e lavora a Dunfermline, Scozia.

Ha lavorato a una vasta gamma di progetti nel corso degli anni, dalle illustrazioni di libri ai prodotti, al design tessile e all’imballaggio.

Ma Marcus Oakley ama la fisicità del disegno e il processo in cui un’idea nella sua immaginazione viene finalmente materializzata attraverso l’illustrazione.

Si è laureato in Arte e design al Camberwell College of Art nel 1996.

Dopo aver trascorso alcuni anni come designer per Paul Smith, Marcus ha deciso di intraprendere una carriera nell’illustrazione.

Ha lavorato per Vans, Air France Magazine, Exit Press, Christmas Journey e Lazy Oaf.

Il lavoro di Marcus Oakley è ispirato a molte cose, sia retrospettive che contemporanee. Le sue influenze provengono dall’ascolto di musiche folky, armoniche e melodiche di ogni genere, come quella prodotta dai Beach Boys; dall’apprezzamento dell’ambientazione pastorale e folcloristica della campagna e delle varie bestie ed esseri umani eccentrici che la abitano; le gioie del ciclismo; gli stimoli del tè; le vertiginose geometrie dell’architettura e del design e soprattutto le meraviglie del fare cose.

Ha un modo molto specifico di approcciare le cose, disegna frequentemente dei soggetti e i motivi che utilizza nei suoi lavori sono sempre i medesimi, possiamo notare assiduamente gufi o piante, i Beach Boys o blocchi astratti.

Durante la permanenza nel Lake District in cui Nic Burrows di Nous Vous ha realizzato per Marcus e altri suoi amici una residenza chiamata ‘Natives’, l’artista ha creato degli incredibili acquerelli con l’immagine del luogo in cui alloggiavano quei giorni, che confessò di non aver mai fatto prima.

Il lavoro che produsse insieme agli altri creativi divento quello di una sorta di Diario. Tutti furono sorpresi nel veder lavorare Marcus seduto nel suo studio ad ascoltare i Beach Boys a ripetizione, completamente ossessionato, e a bere tè. Le culturiste femminili, di tanto in tanto compaiono nel suo lavoro.

Fu in questa occasione che venne soprannominato ‘The Master’.

Questi disegni sono un modo per registrare il mio tempo e i miei ricordi di vari paesaggi e luoghi, da gite esplorative di un giorno, vacanze e osservazioni quotidiane sui giardini. Raffigurando tutto, dalle abitazioni della metà del secolo ai laghi e le montagne, mi interessa l’ambiente costruito come tanto quanto la campagna. Sono davvero attratto dall’architettura modernista, brutalista e postmoderna, inclusi residenziale, commerciale, uffici e municipalità. Il disegno è un modo per connettere, comprendere e apprezzare questi edifici. Vivo in Scozia, sono fortunato avere un facile accesso a colline, montagne e coste, questi paesaggi sono così stimolanti, specialmente le montagne. Sono cresciuto nelle pianure del Norfolk, quindi trovo le montagne qualcosa di piuttosto magico e potente.” 

Marcus Oakley insegnava illustrazione a Bournemouth, ma quando si trasferì ad Edimburgo qualche anno fa chiese ad un suo caro amico di sostituirlo e così fece.

Ora si dedica all’illustrazione per sé stesso e per il suo pubblico.

Gratuated in Fashion Design, NABA, Milan. Fashion Editor at Falcon Magazine.

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