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L’universo di Alice Consonni

Alice Consonni ha 25 anni ed è fotografa di ritratto e di moda. Ha studiato al Cfp Bauer a Milano, città dove attualmente lavora. Il suo percorso è iniziato ritraendo amici e conoscenti per poi indirizzarsi sempre più alla moda. Ha collaborato con brand indipendenti quali Act N°1 e Jpop e, successivamente, per il board pre-sfilata di Ermenegildo Zegna.

 “Nelle foto di solito mi piace unire il mio gusto artistico a idee concettuali. Queste idee possono derivare da ciò che amo oltre la fotografia, come film, cartoni animati, internet e cultura pop, musica, sfilate di moda o ogni piccola cosa che cattura il mio sguardo sul web e non”.

Così afferma Alice manifestando il suo eclettismo e la curiosità di chi non smette mai di guardarsi intorno, rimanendo sempre coerente a una linea che è quella del surreale e dell’onirico. Nella moda si ispira alle subculture giovanili e a designer come McQueen, Iris Van Herpen, Vetements, Balenciaga, Gareth Pugh e allo stile di Harajuku. Nei suoi scatti viene influenzata da registi come Lynch, Kim Ki Duk e Von Trier per l’aspetto concettuale, simbolico e visivo, anche se dichiara che sono davvero tanti i film che in un modo o nell’altro hanno contribuito alla costruzione della sua estetica. Questi aspetti li possiamo ritrovare negli editoriali pubblicati su PAP magazine, KALTBLUT e Keyi magazine.

La fotografa ha anche curato progetti personali come MOSTRO Self-Portrait’s Quarantine Project. Quest’ultimo riflette sul corpo come contenitore del sé, quasi un biglietto da visita che ci permette di essere percepiti degli altri; Alice sottolinea che tale contenitore è manipolabile attraverso l’editing e la post-produzione. Dunque le fotografie rischiano sempre più di farci rimanere intrappolati in un vortice di menzogne non solo fisico ma anche mentale.

“Ora come ora mi sto occupando della tecnologia ed i suoi effetti sull’uomo, uno studio sociologico e psicologico che dal punto di vista visivo riguarda tutta l’estetica che domina il background dell’internet”.

Dal 2017 al 2019 si è soffermata sul legame intrinseco tra uomo e natura. Da qui il progetto Mother Nature che Alice ha descritto così: “Panismo, o sentimento panico della natura è una percezione molto profonda del mondo esterno, soprattutto se riferita a paesaggi naturali, che crea una fusione tra l’elemento naturale e quello più specificamente umano“.

Mother Nature rappresenta il contatto/contratto che avviene tra uomo e natura, un incontro che genera diverse emozioni a seconda dell’ambito in cui viene posto. Per esprimere tale concetto e il suo aspetto romantico, il lavoro dell’artista viene contaminato da film e da opere d’animazione come quelle dello studio Ghibli e i manga di Jiro Taniguchi; Alice si è ispirata a tutto ciò che riprende l’aspetto primordiale dell’uomo, dalla religione alla musica ambient, dal cottagecore alla Montagna Sacra di Jodorowski.

L’opera esposta da Alice all’evento Expression del 27 marzo fa parte del suo progetto Mother Nature il cui titolo è The Rebirth. Alice suddivide il rapporto tra uomo e natura in quattro momenti:
The Contact – Un avvicinamento indiretto con la natura che spesso genera diffidenza.

The Relief – Quando Il sentimento di diffidenza scompare totalmente generando un sollievo e un senso di benessere quasi fetale.

The Harmony – Rappresenta il momento in cui il corpo umano si fonde con l’ambiente naturale e avvia la ricerca di un contatto armonioso.

The Rebirth – Ultima fase, in cui l’animo umano si fonde con il paesaggio, raggiungendo un climax che veicola ad una rinascita interiore.
La foto mostra una ragazza nuda stesa su un letto di erba, tulipani e margherite. La modella rannicchiata in posizione fetale, non appare come un elemento dissonante o estraneo al contesto naturale ma sembra essere parte di esso; l’artista mostra cosi il momento di conciliazione dello spirito con la natura presentando la donna assente, addormentata.

CREDITI:
Fotografo: Alice Consonni
Modella: Chiara Sana

Ti aspettiamo domenica 27 marzo all’esclusivo Dasein di Milano per mostrarti, tra un drink e il dj set, le riflessioni di Alice Consonni sul rapporto tra uomo e natura attraverso la sua opera The Rebirth. Se dopo l’evento vorrai rivederla ti basterà aprire l’articolo per visualizzarla!

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