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Il Met Gala ha interpretato il tema dell’anno con troppa superficialità?

Focus sulla coppia del momento Dove x Damiano

Il Met Gala 2024, intitolato “Sleeping Beauties: Reawakening Fashion“, ha visto sfilare una moltitudine di celebrità, ciascuna impegnata a sfoggiare un capo dal valore di almeno quattro zeri, confezionato e preparato dalle case di moda di fama mondiale. Tuttavia, quest’anno molti critici e appassionati di moda hanno osservato che l’interpretazione del tema è stata per lo più superficiale, con un’unica eccezione degna di nota: la coppia del momento, Dove Cameron e Damiano David, vestiti dal brand Diesel sotto la direzione creativa di Glenn Martens.

 Il Tema del Met Gala 2024

Il tema del Met Gala di quest’anno, “Sleeping Beauties: Reawakening Fashion“, trae ispirazione dal racconto “The Garden of Time” di J.G. Ballard, che esplora con “kafkiana” maestria tematiche immortali come la temporalità, la bellezza decadente, la nostalgia di un’era passata a suon di Mozart manifestata tramite il rifiuto e le chiusura dinnanzi al nuovo, all’esterno. 

Ballard, genio letterario che solo di recente ha varcato i confini della Gran Bretagna, il suo paese, è un animo surrealista, narratore di fiabe nere, dark, il puro spirito inglese. 

Questo racconto in particolare, si può tradurre come critica all’aristocrazia che tenta di continuare a imporsi, sfruttando la classe proletaria oramai in rivolta.

Sicuramente, per gli amanti della morale a tema Disney, una spiegazione più filosofica e poetica si potrebbe ricavare: per esempio, Alex, il conte della villa decadente e la moglie potrebbero essere  gli artisti, i protettori della bellezza umana, che vengono demoliti dal caos del nuovo mondo, grigio, interessato solo al raggiungimento del successo e all’ascesa sociale, dimenticandosi le origini, e che “la bellezza salverà il mondo”, come diceva Dostoevskij.

L’interpretazione del Met Gala a riguardo, invece, ha scosso non poche critiche: Ssembrerebbe che il mondo del lusso abbia interpretato il messaggio di Ballard alquanto erroneamente, prendendo le parti dell’élite aristocratica e di vetro piuttosto che quelle dell’avanguardia protestante.

Andrew Bolton, d’altro canto, attuale curatore dell’ “Anna Wintour Costume Center”, ha spiegato il tema della mostra come un modo per ridare protagonismo ad abiti di nobile passato indeboliti dal tempo, realizzati da grandi couturier: sarebbero proprio questi capi le “sleeping beauties” pronte al risveglio.

Eppure, chi la pensa in modo opposto, non sembra convincersi di tali spiegazioni: così  si esprime a riguardo Stella Manfredini nell’articolo dedicato, per Lampoon Magazine: “In questa realtà, schiacciata tra il privilegio dei pochi, abili, sfruttatori e il menefreghismo della grande industria degli sfruttati, il settore  moda, produttore di 40 milioni di rifiuti tossici l’anno, ha un ruolo centrale”. Effettivamente, discorsi sostenitori e diffusori dell’eco-friendly all’interno dell’industria tessile, piuttosto che capi sfarzosi, avrebbero potuto raccogliere più consensi.

Diesel e la Visione di Glenn Martens

Contrariamente a questa tendenza tra i VIP, parrebbe che la coppia formata da Dove Cameron e Damiano David abbia offerto una visione un po’ meno scontata e più profonda inerente tema, grazie al lavoro di Diesel e del suo direttore creativo Glenn Martens

Del resto, fin dal 1991 la Diesel si distingue per le sue campagne pubblicitarie definite “surreali”, che, anziché ruotare attorno all’immagine del prodotto, si scandiscono in scene e immagini evocative e fuori dagli schemi (tra le più memorabili

 la campagna pubblicitaria del 1997 ambientata nella Nord Corea comunista e quella a tema incidenti automobilistici).

Già il concept de brand stesso ha un elemento in comune con la narrazione ispiratrice dell’evento, ossia il Surrealismo e la confusione. 

Ricordiamo poi che, gli spot firmato Diesel affrontano diverse tematiche cruciali e complesse, come la coscienza sociale o le problematiche ambientali (es: campagna Global Warming Ready che ritrae un possibile futuro agonizzante per gli effetti del riscaldamento globale) ma diffondono anche messaggi anti-establishment: ancora una volta, rispecchiando l’animo del breve romanzo e del suo autore in generale, attraversando persino l’eco-friendly, come suggerito in precedenza dalla Manfredini. 

Anche chi ha vestito le due celebrities non sembrerebbe da meno: Glenn Martens, nato in Belgio, a Borges, si aggiudica nel corso degli anni una buona nomea nella scena underground della moda, con spirito avanguardista e sentendosi orgogliosamente la pecora nera del fashion!

Sul red carpet del Met Gala abbiamo dunque visto sfilare Dove Cameron avvolta in un abito di chiffon, adornato da un elegante inserto floreale, dando quasi l’impressione che un roseto di vetro l’avesse avvolta.  A completare l’outfit, delle plateau arricchite da un fiore in texture stampata. 

A tenerla per mano, il suo Damiano, che ha optato per un look tutto italiano,dal fascino retrò e decadente: baffetti e capelli fissati all’indietro da un generoso strato di gel…Che sia dovuto alla sua parte nel mini film firmato Maserati? 

Sicuramente, il suo sensuale smoking nero , indossato “dimenticandosi” della camicia e lasciando così in vista i suoi tatuaggi da “bello & dannato”, ha creato un azzeccato contrasto con l’abito rigoglioso di Dove, come a voler rendere ancor più palese l’idea di scontro. Una sorta di “CRUSH” tra la nostalgia per la bellezza classicheggiante, raffinata e un vuoto senza fine e senza estetica, nero e cupo.  

La Coppia del Momento

Dove Cameron e Damiano David non sono solo apprezzati per il loro stile, ma anche per il loro affascinante background personale. 

Lei, nata  come Chloe Celeste Hosterman, ha cambiato il suo nome in seguito al suicidio del padre, che usava chiamarla “Dove” (“colomba”). 

Attrice e cantante statunitense, ha debuttato nella sitcom Disney Channel “Liv e Maddie” e ha raggiunto grande successo con la serie “Descendants”. La sua canzone “Boyfriend” è diventata virale su TikTok nel 2022, catapultandola nelle classifiche di diversi paesi. 

La stella conta attualmente quasi 48 milioni di seguaci su Instagram, dove si mostra sempre al centro dell’obiettivo, eterea e maledetta allo stesso tempo, con quello sguardo pietrificante, sia mora che bionda, e quel viso da bambolina. 

Lui, cantante della band Maneskin, ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo con il suo stile trasgressivo e il suo atteggiamento da “bello e dannato“. Con 5,5 milioni di follower su Instagram, Damiano è noto per il suo aspetto ribelle e trasgressivo(ci ricordiamo tutti quando ha optato per quel drastico cambio di look rasando e decolorando i capelli, shockando tutte le sue fan?)

Sicuramente, il duo insieme è “una bomba”: in un evento dove spesso la moda viene ridotta a una semplice esibizione di lusso, la coppia potrebbe aver ricordato a più di qualcuno che la moda può e deve essere anche un mezzo per esprimere concetti profondi e riflettere sulla nostra condizione umana, non solo uno status symbol. 

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