fbpx

I corpi in movimento di Manuel Bravi

Manuel Bravi, classe ’78, fotografo poliedrico e attuale Art Director di uno dei parchi divertimenti più famosi d’Italia è tra le dieci promesse della fotografia italiana che parteciperà alla mostra Falcon Expression che si terrà il 27 Marzo 2022 al Dasein di Milano.

Manuel nasce a Ravenna, studia grafica a Venezia e lavora poi a Milano come fotoritoccatore, fotografo e grafico per noti brand di moda. La moda è lo spazio all’interno del quale cresce professionalmente, tra still life, editoriali, sfilate e celebrities. Durante gli anni di formazione accademica, incontra l’artista Lorenzo Vitturi, che lo apre al mondo della manipolazione artistica e dell’estetica surrealista legata all’ambito del fotoritocco.

Vale Neon, Manuel Bravi

Per Manuel la fotografia è terapeutica, una continua ricerca di intimità, di connessioni e di legami con i soggetti. Con i suoi scatti, Manuel cerca di accorciare la distanza che c’è tra chi posa e chi è dietro la fotocamera, contemplando altresì l’effetto sul potenziale lettore della fotografia stessa, estraneo alla dinamica del processo creativo che lo ha portato a concepire le sue opere.

Nella sua serie Unrule the Body (di cui fa parte l’opera che verrà esposta alla mostra) questo intento – trasformato in una vera e propria estetica – è evidente: corpi in movimento, contorti, avviluppati, tesi. Ritroviamo pose coreutiche sfumate, quasi spalmate sull’obiettivo che si prende il tempo di catturare ogni centimetro di ciascuna oscillazione. Manuel si premura bene di non esporre troppo, di lasciare al lettore la curiosità di chiedersi quale sia l’atteggiamento, il pensiero del soggetto – ombre e luci si alternano, infatti, per avvolgere le figure, in una perenne dialettica di esposizione e mascheramento.

L’idea alla base dei suoi ritratti di nudo è quella di liberare il corpo dall’inibizione, da qualsivoglia blocco fisico ed emotivo, ed è un’azione che parte dalla sala di posa: durante gli scatti è come se si compiesse un percorso in una qualche misura catartico, un flusso empatico tra fotografo e modellx che restituisce infine una fotografia intima, ritrosa ma con una espressività disarmante. Durante la fase del processo creativo, l’elemento musicale è una componente fondamentale: per Manuel l’heavy metal – e la musica in generale – costituiscono un motore creativo essenziale, che ha accompagnato i ballerini che hanno posato per la sua serie di Unrule the Body, a cui Manuel ha chiesto di « ballare senza coreografare ».

Unrule the body, Manuel Bravi

Tra gli altri progetti di cui Manuel ci ha parlato c’è l’Astronauta – è così che chiama questa sorta di alter ego, una proiezione artistica della sua coscienza nata durante la pandemia. Vincolato nel recinto del proprio paese, della propria casa, della propria stanza, Manuel lascia che il suo Astronauta vaghi alla (ri)scoperta di spazi fin troppo conosciuti, tanto da essere dati per scontato. L’idea è quella di vedere il mondo circostante attraverso gli occhi di un Astronauta appena approdato su un pianeta sconosciuto, tutto da scoprire – solo che il pianeta in questione non è sconosciuto e non c’è – apparentemente – nulla da scoprire.  

Just an interlude in your life, Manuel Bravi
Just an interlude in your life, Manuel Bravi

Così come i corpi in movimento di Manuel sembrano svanire sulla pellicola (digitale), di seguito troverete un’anteprima evanescente dell’opera selezionata, Unrule the Body (2020), che potrete osservare più nitidamente alla mostra.

Ti aspettiamo alla Falcon Expression domenica 27 Marzo presso il Dasein di Milano per poter ammirare l’opera di Manuel Bravi, che potrete ritrovare qui dopo l’evento!

POST A COMMENT