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Falcon Magazine

Herb Ritts, i suoi scatti di moda.

“For me, a portrait is something from which you feel the person, their inner quality, what it is that makes them who they are.”

Ciò che ha reso Herb Ritts così celebre e ricercato, è il fatto che le sue fotografie non sono statiche, non descrivono e basta, esse raccontano e trasmettono delle emozioni.

Attraverso l’obiettivo egli è riuscito a immagazzinare l’anima dei suoi soggetti, è andato oltre la loro immagine convenzionale per indagarne la vera essenza.

Credo che la gente vada in cerca di immagini che comunicano sentimenti“, ha dichiarato.
Herb non ha dunque fatto altro che soddisfare i bisogni della gente, ha dato loro ciò che volevano: emozione e sentimento.

Infanzia

Nato a Los Angeles, California, il 13 Agosto 1952 da una facoltosa famiglia ebrea che tuttora possiede un’azienda di mobilia tra le più rinomate di Los Angeles, la Ritts Co., Herb era il più grande dei quattro figli.

Herb ottenne la sua prima fotocamera, una Kodak, a dieci anni da suo padre per Natale.
Passò la sua adolescenza tra studi d’arte ed economia alla prestigiosa University High School e tentativi di sfondare nel mondo del rock.

Nel 1974 conseguì la laurea al Bard College a New York e tornò a Los Angeles per lavorare come rappresentante nell’azienda di famiglia.
Fu in quel periodo che Herb fece coming out dichiarando alla sua famiglia la propria omosessualità. I suoi genitori divorziarono verso la fine degli anni ‘70.

Carriera

In questo periodo Ritts cominciò a prendere lezioni di fotografia, seguendo alcuni corsi serali, decidendo di dedicarsi all’arte. Iniziò successivamente a fotografare i suoi amici.

La sua prima occasione si presentò nel 1978 quando scattò delle foto all’amico attore Richard Gere durante una gita nel deserto di San Bernardino: Herb e Richard si fermarono in una stazione di servizio per cambiare una ruota forata e mentre Richard sostituiva la ruota Herb scattò delle foto sensuali all’attore in jeans e canottiera con le mani sulla nuca e la sigaretta che pendeva dalle labbra.

Le foto vennero usate per promuovere il film American Gigolò del 1980 e riscontrarono successo a livello nazionale grazie alle copertine di molte riviste.

Durante tutti gli anni ‘80 e ‘90 Ritts riuscì a imporsi definitivamente sulla scena mondiale creando un nuovo glamour femminile e per la prima volta uno tutto maschile presentando uomini palestrati in pose plastiche che si ispiravano alla scultura della Grecia classica e alle riviste di fitness e culturismo degli anni ‘50.

Questa novità ha fatto la fortuna di stilisti come Gianni Versace e Giorgio Armani e portò Herb nell’olimpo della moda e della fotografia ed il suo stile diventò ricercatissimo.

Nei suoi nudi maschili predominavano i temi della bellezza e della forza, e in qualche occasione anche dell’omosessualità con scene d’amore e di romanticismo, senza mai apparire volgari.

Ritts fu il fotografo del prestigioso Calendario Pirelli nel 1994 e nel 1999.

Introduzione critica

Lo stile di Ritts si potrebbe quasi definire intimistico: è infatti contraddistinto dalla caratteristica ricerca di un’immagine fortemente rappresentativa dell’essenza della persona ritratta.

Benché si tratti spesso di celebrities, Ritts ne riesce a cogliere e sottolineare le qualità nascoste, quelle che più denotano l’anima del soggetto ritratto, l’interiorità, che le rende persone oltre che volti noti. Nei suoi scatti si identifica una chiara scelta espressiva del bianco e nero, fuso con un sapiente uso della luce che si staglia su corpi spesso nudi, accarezzandone la fisicità e sottolineandone la posa, con chiari richiami alla classicità Greca che però non risultano mai emulazioni del passato.

Strong and Shape

Models:
Tatjana Patitz

US Vogue May 1987.

Herb Ritts mostra la donna sportiva, come una figura piena di sé in pose elastiche, una novità data dal fatto che in quegli anni anche la figura femminile inizia a fare sport e nascono i primi costumi da bagno.

Black is Beautiful

Models:

Tatjana Patitz
Cindy Crawford

Vogue Paris May 1988

Dal titolo dell’editoriale, viene chiarito il fatto che gli scatti saranno presentati in bianco e nero, in modo da mettere in luce l’innocenza delle due modelle, che vengono fotografate in nudo, ma tendono comunque a coprirsi, mostrando la loro innocenza.

Gratuated in Fashion Design, NABA, Milan. Fashion Editor at Falcon Magazine.

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