fbpx

Gian Marco Caggiari

Biography

Gian Marco Caggiari nasce a Nuoro nel 1999 e vive tra Oliena, un piccolo paese montano della Sardegna, e Milano. Sin da piccolo cresce con la passione per l’arte e per i viaggi, facendo si che la sua propensione per le materie artistiche risulti naturale. Studia architettura e interior design al liceo, pur sempre crescendo di pari passo con la sua forte passione per la moda, per questo deciderà di frequentare l’Istituto Marangoni di Milano. A fine percorso è stato selezionato tra i dieci best designer dell’anno 2021 con la possibilità di poter sfilare in apertura della fashion week di settembre, e ottenendo in seguito varie pubblicazioni su riviste di moda come Vogue, L’Officiel, Harper’s Bazaar, Vietnam e altre.

Nel futuro sogna di fondare un’azienda che rifletta i valori della sostenibilità e dell’artigianato, creando capi di altissimo pregio. La sua idea di moda si basa sull’esaltazione del made in Italy, del fatto a mano, della massima qualità dei tessuti, così da creare dei pezzi estremamente durevoli, il tutto mescolato con l’arte, tema fondamentale di tutte le collezioni.

City: Milano

School: Marangoni

Year: 99

Arte, artisti e dive, i 60’, tonalità di blu e di bianco, vortice di ispirazioni che creano collage. Così nasce “È tutto blu, ci piace di più”.

Il viaggio delle ispirazioni prende vita da Walter Albini, l’elogio alla sua persona suggerisce la riscoperta di silhouette lineari riproposte in pesanti lane cotte.

L’universo di organze trasparenti, sottilissime garze di lana tinte e maglieria dell’estetica delle dive anni 60’ e 70’ è fuso insieme ai mondi astratti e bidimensionali di Jonhatan Niclaus e Jean Cocteau, artisti che con matite, bastoncini ad olio e colori, creano composizioni accattivanti subito declinate in ricami di filati d’alpaca che rendono unici capi emblematici.

La forza delle pennellate sicure della Accardi, improntano stampe sulla fluida seta, mentre quelle della Zimpel ispirano la lavorazione a mo’ di trompe l’oeil su mohair.

Linearità e monocromia, si contrappongono a dettagli esasperati in grandezza e alla fondamentale materialità che ci trasporta in un mondo unico.